La professione del collaboratore di studio (o ragioniere) è davvero messa in “pericolo” dall’AI?

Un articolo di Federica Colonna

Tempo fa ho avuto uno scambio di vedute con una collega, che lamentava lo scarsa possibilità di trovare clienti a causa della mancata introduzione, da parte degli studi professionali, delle nuove tecnologie per svolgere le mansioni di data entry. Letteralmente ha scritto “crisi per mancanza di innovazione tecnologica”.

Diciamo che ha fatto poi, un po’ di confusione tra il ruolo del ragioniere collaboratore di studio e il ruolo del commercialista che deve fare consulenza. Ma in effetti l’argomento “innovazione tecnologica” in particolare INTELLIGENZA ARTIFICIALE, non è da sottovalutare.

 

Il Dott. Fausto Turco, nel suo e-book :” IL COMMERCIALISTA E L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: guida operativa all’AI per lo studio professionale” pone l’attenzione, in maniera puntuale e precisa su come, proprio l’innovazione tecnologica può aiutare o mettere in crisi, professioni come quella del collaboratore di studio che si occupa solo di data entry, o come quello dello studio professionale di stampo classico.

 

Ma in che modo?

Velocità, automazione, accessibilità sono le parole chiave.

L’AI aiuta gli studi a velocizzare i processi ripetitivi, facendo in modo automatizzato registrazioni che fino a 7 anni fa richiedevano ore. Basti pensare alla fatturazione elettronica.

Adesso riesco a registrare 300 fatture in un’ora, quando prima ci voleva almeno una giornata intera.

Per non parlare dell’automazione sulla registrazione degli estratti conto, che ancora non è perfetta e non è funzionale per tutte le casistiche, ma in certi casi aiuta molto.

Quasi tutti i principali software contabili sono integrati con funzionalità di questo tipo.

 

Ma perché allora, queste funzioni dovrebbero mettere in crisi il lavoro del ragioniere o dello studio “classico”?

Perché alcuni tipi di lavoro perdono valore, utilità e vantaggio competitivo.

Uno studio potrebbe andare avanti tranquillamente con due collaboratori invece di 4, e magari scegliere quelli con qualifiche e conoscenze più ampie che danno un valore aggiunto in più (ad esempio sulle dichiarazioni dei redditi, sui bilanci, sulle pratiche CCIAA etc) piuttosto del mero data entry che fa già l’AI.

Inoltre gli studi di stampo classico, cioè quelli il cui business core è la tenuta della contabilità, avranno una svalutazione del valore del proprio operato, (quanti commercialisti online ci sono adesso che fanno la contabilità a prezzi stracciati?) a meno che non venga integrato con consulenze strategiche mirate che danno valore aggiunto al cliente, sempre più esigente.

Per far si che l’AI sia un alleato e non un nemico, bisogna stare al passo ed evolversi professionalmente.

In poche parole STUDIARE e mettersi in gioco.

 

Noi ragionieri cosa dobbiamo fare, se il nostro lavoro è principalmente il data entry?

E’ la capacità di analisi e valutazione che fanno la differenza, lo spirito critico, la flessibilità nei ragionamenti, la capacità di adattarsi, la conoscenza del cliente, la proattività. Non basta stare li e inserire dati, bisogna “togliere un po’ di castagne dal fuoco” al commercialista. Aiutarlo anche ad organizzare il lavoro in modo più fluido e trasversale.

Insomma integrare le competenze professionali, con soft skill collaterali.

Inoltre, anche il rapporto tra capo e collaboratore cambia (o dovrebbe cambiare).

Il Dott. Turco nel suo libro, spiega molto bene l’evoluzione di quello che gli studiosi chiamano “contratto psicologico”.

Prima i collaboratori stavano ore e ore in studio ad occuparsi di mansioni ripetitive per “imparare il mestiere”, in cambio appunto di formazione, mentre il datore di lavoro faceva crescere lo studio anche in funzione delle nuove leve che crescevano al suo interno.

Io sono stata una di queste. Appena diplomata ho passato giornate intere in ufficio, sabati, giorni prefestivi, ho fatto anche nottate a volte quando si dovevano spedire i bilanci… ho imparato da li i meccanismi della contabilità, la riclassificazione (rigorosamente manuale) di un bilancio, le liquidazioni iva etc etc. Quella era la mia formazione professionale.

Sacrificio, dedizione, fatica…a volte anche frustrazione (avevo 20 anni e già facevo fin troppe ore di lavoro sottopagata.). Ma è grazie a quella gavetta che ho imparato un metodo, ho imparato a fare bene il mio lavoro.

Adesso l’AI ha stravolto tutto e collaboratori e datori di lavoro devono riformulare il proprio “contratto psicologico”.

 

Perché “buttare” ore e ore di lavoro in mansioni che adesso può fare l’Ai in metà tempo. Perché essere solo “manovalanza” (come la chiamo io)?

I giovani (giustamente) chiedono ai datori di lavoro veri percorsi di formazione, possibilità reali di crescita professionale rivendibile sul mercato.

Inoltre, organizzare il lavoro di studio in maniera più funzionale, darà la possibilità ai datori di lavoro di offrire più flessibilità nello svolgimento delle mansioni. Dare la possibilità di scegliere, ad esempio, tempi e luoghi in cui lavorare.

Non è cosa da poco… e soprattutto questo tipo di lavoro si presta perfettamente al lavoro agile, perché contano i risultati ed il rispetto delle scadenze, non le ore o il luogo in cui si lavora.

I datori di lavoro in cambio avranno uno studio con collaboratori professionalmente qualificati, aggiornati, veloci, soddisfatti e felici di lavorare. Avranno più tempo di dare ai clienti consulenze strategiche oltre alla mera tenuta della contabilità, acquisendo vantaggio strategico sulla concorrenza, e potendo fare parcelle adeguate.

In un mondo del lavoro in cui la concorrenza in ogni campo è spietata, la differenza nella scelta del cliente, è il valore aggiunto che lui percepisce del servizio offerto. Quanti e quali problemi risolve.

Altrimenti l’unico fattore di scelta diventa il prezzo.

 

Federica Colonna

 

Contattaci

Se desideri maggiori informazioni sui nostri eventi, o le nostre news, contattaci compilando questo form.


    Dati amministrativi

    Elite Academy Srl
    Viale Spartaco Lavagnini, 20
    50129 Firenze (FI)

    REA:Nr. FI-644079
    Data:01-04-2016
    P.IVA IT06635650481
    PEC:pec.elite.academy@legalmail.it

    Cap. Sociale I.V.: 25.000 Euro

    Come contattarci

    Elite Academy Srl

    Via I Maggio, 4
    06089 Loc. Miralduolo di Torgiano (PG)

    Tel. +39 3939847400

    email: info@eveplatform.it

    Per la tua sicurezza

    Siamo molto sensibili al tema della riservatezza e della protezione dei dati dei nostri clienti e degli utenti che visitano il nostro sito perché la riservatezza è un valore importante.

    Iscriviti alla newsletter

    Per rimanere informati sulle nostre novità, sulle nostre iniziative o sulle nostre proposte le occasioni e tutto ciò che riguarda il mondo di EVE:

      Made with love by: Innovando GmbH

      EVE PLATFORM

      Privacy Preference Center