Rubrica EVE – Conosciamo meglio i protagonisti della nostra Community

Oggi: Federica Colonna

Ana Alvarez intervista Federica Colonna

Ci sono professionisti che svolgono bene il proprio lavoro.

E poi ci sono persone che riescono a portare competenza, ordine, affidabilità… senza perdere umanità, ironia e personalità.

Federica Colonna è una di queste. 😊

In EVE siamo felici di averla nel nostro team di Autori Top, dove ogni mese contribuisce al blog della Community con contenuti dedicati al mondo amministrativo, contabile e organizzativo. Temi fondamentali per qualsiasi attività professionale o imprenditoriale, affrontati però con uno stile tutto suo: concreto, ironico, diretto, intelligente e incredibilmente umano.

Sul suo profilo LinkedIn si presenta così: “Contabile remote in outsourcing per commercialisti. Consulente contabile per forfettari. Consulente per imprese che vogliono creare o ristrutturare il proprio ufficio amministrativo.”

Ed è esattamente quello che trasmette anche lavorando: chiarezza, struttura, organizzazione e capacità di semplificare ciò che per molti appare complicato o pesante.

Federica vive a Malaga e lavora da remoto con clienti italiani, supportando professionisti, commercialisti e imprese nella gestione amministrativa e contabile. Un lavoro fatto di precisione, attenzione, problem solving e presenza costante. Ma anche di relazioni, ascolto e fiducia. Perché chi lavora con i numeri, in realtà, lavora sempre anche con le persone. E questa è una cosa che Federica sa fare molto bene. Poi certo… c’è anche il suo lato più “iconico”… Quello del “Diario di una ragioniera cinica”.

Quello dei ricci rossi.

Dell’ironia intelligente.

Delle battute che arrivano puntuali anche nelle giornate più amministrative dell’universo.

 

Di lei apprezzo molto proprio questo equilibrio raro: la capacità di essere professionale senza diventare fredda, competente senza risultare distante, concreta senza perdere leggerezza. E credo sinceramente che oggi, nel mondo del lavoro, siano qualità preziose e uniche. Ed è anche per questo che ho voluto farvela conoscere un po’ meglio.

– Federica, iniziamo da una domanda inevitabile: quanto conta, per te, l’ironia nella vita e nel lavoro?

L’ironia è un ingrediente fondamentale e imprescindibile della mia vita!

E’ quella caratteristica che mi ha permesso di affrontare periodi molto bui e renderli meno drammatici.

Prendermi poco sul serio mi ha sempre aiutato a rimanere con i piedi ben ancorati a terra e vivere anche i periodi di forte stress, con molta più leggerezza.

– “Diario di una ragioniera cinica” è già un manifesto. Da dove nasce questa idea di raccontare il tuo lavoro con questo stile così diretto e ironico?

Da 26 anni passati a lavorare dentro gli studi dei commercialisti sia come dipendente che come libera professionista, in cui ne ho viste (ma soprattutto sentite) di cotte e di crude.

Leggendo come veniva trattato l’argomento “partita iva” sui social, in particolare su Linkedin, come se fosse un unicorno magico che garantiva soldi, libertà e una vita da sogno, ho sentito il fortissimo impulso di dire:” Ma basta! Ma per favore! Diciamo le cose come stanno!”. C’era (e c’è tutt’ora) un disallineamento tra narrazione e realtà. Da qui è nata questa piccola rubrica: avevo il bisogno di dire le verità senza fronzoli, promesse inutili o prospettive irrealistiche, ma senza demonizzare la libera professione.

Non è né angelo né diavolo… è un mezzo come tanti altri, che va valutato con attenzione, in base alle esigenze personali di ognuno.

– Nel tuo lavoro aiuti professionisti e imprese a mettere ordine nella gestione amministrativa. Qual è l’errore più frequente che vedi fare quando si sottovaluta l’organizzazione contabile e finanziaria?

Nonostante le informazioni sull’importanza della pianificazione finanziaria siano sempre maggiori, l’argomento viene percepito come “roba per le grandi aziende e multinazionali”. E nel frattempo i piccoli imprenditori si trovano strozzati dalle scadenze, dai fornitori, dalle tasse, dall’iva.

Sottovalutare la corretta gestione dell’amministrazione della propria attività è come voler fare il Cammino di Santiago con l’equipaggiamento sbagliato: le conseguenze saranno disastrose, con il rischio, se non la certezza, di farsi male.

Inoltre bisogna sfatare il mito del “tanto ci pensa il commercialista!”. Il commercialista non è la balia dell’imprenditore; è un consulente, a volte un braccio dentro, ma la responsabilità dell’attività è sempre del titolare.

– Molte persone vivono numeri, contabilità e gestione amministrativa con ansia o confusione. Tu invece riesci a trasmettere serenità e concretezza. Come ci riesci?

Questo lo devo al mio professore di Ragioneria, che in classe iniziò a spiegarci il funzionamento dei mastri della partita doppia, facendo l’esempio dei cassetti della farmacia.

Un esercizio di visualizzazione super efficace. Da quel momento ho cercato di capire i meccanismi della contabilità, paragonandoli a qualcosa che facevo nella vita quotidiana, in modo che potessi davvero capire il funzionamento, assorbirlo e spiegarlo in modo semplice anche a chi non sapeva niente della materia.

Ad esempio, rimettere in ordine un armadio è molto simile a fare la contabilità. Ogni cosa a suo posto, ordinata per colore, natura, utilizzo… un bilancio è più o meno fatto nello stesso modo.

– Qual è la cosa più assurda o divertente che ti è capitata lavorando come contabile?

Di divertente non ricordo nessun episodio, ma di assurdi ce ne sono molti.

Forse uno dei momenti più “alti” è stato quando un mio cliente per il quale lavoravo come amministrativa, in una call mi tiene più di mezz’ora a guardare video di cinesi che facevano ginnastica, mentre lui imitava i movimenti.

Forse pensava di essere simpatico…ma per me non lo è stato (considerando che la call doveva durare un’ora e invece è diventata di due).

Oppure quando mi ha chiesto di calcolare i pedaggi autostradali, senza dirmi che strada avesse percorso, e arrabbiandosi pure perché “io ero una brutta persona sadica e cinica che voleva farlo impazzire per cercare i caselli!”

Tutto molto fantastico!

– Quanto conta il rapporto umano nel lavoro che fai quotidianamente con clienti e professionisti con cui lavori?

Il rapporto umano è fondamentale, soprattutto perché si deve creare un clima di fiducia e collaborazione. Solo cosi il lavoro da remoto può funzionare.

– Hai scelto di vivere a Malaga e lavorare in outsourcing con clienti italiani. Com’è una tua giornata tipo?

Molto noiosa.

Sveglia presto, caffè e scrivania.

La sera prima di solito faccio un check delle cose da fare più urgenti per il giorno dopo, in modo che abbia sempre il lavoro organizzato. Ma tanto capita sempre qualcosa che ti scombina i piani.

La mia scrivania è composta di post-it, check list, appunti, mail stampate con le varie richieste, documenti vari, agenda, calendario e tre piccoli Budda che mimano le famose tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo… giusto come promemoria per sorridere e per spegnere la miccia della rabbia quando si accende.

Una giornata di solito dura fino alle 6/7 di sera, con qualche pausa tra pranzo, merenda e ultimamente, palestra due volte a settimana.

Niente di entusiasmante.

– Cosa ti piace maggiormente del lavoro da remoto?

Il fatto che posso lavorare in serenità gestendo il lavoro come e quando dico io, al di là delle tempistiche tassative delle scadenze contabili e fiscali ovviamente.

Ad esempio, venerdì avevo portato a termine tutto il lavoro urgente e mi sono presa una pausa per stare in spiaggia. Non succede spesso ma è comunque un grandissimo lusso.

Posso andare in vacanza anche fuori dai periodi canonici, ed ho sempre la sicurezza che, portandomi il pc dietro, se c’è un’urgenza sono pronta.

– Se dovessi descrivere il tuo modo di lavorare con tre parole, quali sceglieresti?

Onestà, organizzazione, responsabiltà.

– Qual è la qualità che per te fa davvero la differenza in una collaborazione professionale?

L’onestà.

Senza l’onestà, da entrambe le parti in causa, non si va da nessuna parte. Senza l’onestà viene meno la fiducia, e senza la fiducia la collaborazione non ha motivo di esistere.

– Hai rivoluzionato la tua vita scegliendo la libera professione e trasferendoti in Spagna. Guardando oggi il tuo percorso, qual è il valore più grande che senti di aver conquistato grazie a questa scelta?

Potrei dire la libertà ma sarebbe parzialmente veritiero.

Forse la mia più grande conquista è stata la fiducia in me stessa, nelle mie possibilità e un innalzamento dell’autostima.

Provengo da contesti privati e lavorativi molto svalutanti, ed ho lavorato per anni in ambienti tossici dove la disponibilità e la voglia di fare erano visti come “oh questa mi vuole rubare la posizione!”, quindi un pericolo.

Il passaggio non è stato facile, e la paura è stata tantissima. Ma sono stata estremamente fortunata ad avere avuto accanto un compagno di vita meraviglioso che mi ha sempre spronata e consigliata, ma che soprattutto ha creduto in me quando gli altri non lo hanno fatto ed io per prima non lo facevo.

Lui mi ha dato quella dose di fiducia iniziale che mi ha permesso letteralmente di sbocciare. E non lo ringrazierò mai abbastanza.

– Ultima domanda: oltre ai numeri, ai ricci rossi e all’ironia… qual è la qualità, il “superpotere” o l’aspetto del tuo lavoro che senti ti rappresenti davvero e che forse le persone scoprono solo lavorando con te o conoscendoti meglio?

Che domandone!

Ho un enorme senso del dovere, e una dedizione al mio lavoro forse esagerata. Questo non vuol dire che non sbaglio mai, anzi….ma cerco sempre “di stare sul pezzo!” come dicono quelli fighi!

Cerco di essere veloce e tempestiva, di anticipare le scadenze, di organizzare il lavoro.

Un po’ per ansia, un po’ per “diligenza”, ma evitando sempre di essere la maestrina di turno (anche perché della maestrina non ho davvero nulla!).

Nonostante mi chiamino “miccia corta” per la mia poca inclinazione alla pazienza, cerco sempre di essere collaborativa al massimo, e rassicurare il cliente più che posso.

Ma forse il mio vero “superpotere” è l’autenticità! Non mi vendo mai per ciò che non sono, e forse è davvero la mia arma vincente!

 

…. Grazie Federica!

Ana M. Alvarez

P.s. Posso confermare che sei splendida come sembri… Ne ho la prova fotografica:

Ana & Federica

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